Edifici a energia zero

Edifici a energia zero

Dopo COP 21 Edifici a energia zero per salvare la terra: la Conferenza di Parigi rilancia la riqualificazione energetica

Fare presto e agire in profondità. L’indicazione emersa dalla COP21, la conferenza sul clima di Parigi, è chiara: per invertire la tendenza al riscaldamento globale occorrono interventi estesi e strutturali che portino a una drastica riduzione del consumo di energia proveniente da combustibili fossili.

Un contributo importante può venire dal settore residenziale. Secondo un rapporto dell’Enea e della Fondazione Mattei le emissioni che influiscono sull’atmosfera provenienti dagli edifici potrebbero essere ridotte fino al 95%, con un risparmio entro il 2030 di 15 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio l’anno e di 30 milioni di tonnellate l’anno al 2050.

Si tratta della cosiddetta riqualificazione spinta (Deep Renovation) dell’edificio nella quale l’impiantistica e la luce in particolare hanno un ruolo importante. Con le nuove sorgenti luminose a basso consumo, si può arrivare a una riduzione fino all’80% del consumo energetico per l’illuminazione, con una riduzione del 30%. del consumo totale di energia elettrica dell’edificio. Sono cifre che diventano veramente imponenti se si pensa a interventi su larga scala sugli edifici pubblici e commerciali.

Su questa linea sono anche gli interventi pubblici che mirano a favorire la riqualificazione energetica degli edifici. In Italia, per esempio, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2016 il cosiddetto ecobonus per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. La sostituzione di un impianto di illuminazione tradizionale con un impianto di illuminazione a Led rientra negli interventi di riqualificazione energetica.

Un sostegno finanziario arriva anche dagli incentivi collegati ai Titoli di Efficienza Energetici (TEE), i cosiddetti certificati bianchi, che attestano i risparmi energetici ottenuti con interventi di efficientamento. Questo meccanismo potrebbe valere anche per interventi realizzati dalle ESCO (Energy Saving COmpany), che anticipano il capitale necessario per i lavori di riqualificazione energetica, incassano i relativi certificati bianchi e recuperano l’investimento attraverso i risparmi in bolletta.

Dopo Parigi la riqualificazione energetica degli edifici diventa una priorità.

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  • On maggio 12, 2016
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Tags: edifici intelligenti, energia zero, news

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