La nuova illuminazione di Santa Maria di Caravaggio a Milano
La Chiesa di Santa Maria di Caravaggio a Milano occupa un posto importante nella zona a ridosso di Porta Ticinese, uno dei quartieri storici della città. L’edificio sacro costruito nel 1911, in un’area di campagna che, con lo sviluppo industriale, si stava rapidamente trasformando in quartiere operaio, ha la struttura di un’antica basilica, con mattoni a vista e inserti di marmo, secondo uno stile che, come era d’uso all’epoca, richiama l’architettura romanica.
Pesantemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e parzialmente ricostruita nella zona posteriore, Santa Maria di Caravaggio ospita al suo interno una suggestiva cripta, interamente ricoperta di mosaici, con le statue che ricordano la celebre apparizione della Madonna nel paese della bergamasca.
Recentemente l’impianto luci della basilica è stato interamente rinnovato con nuovi faretti, sorgenti LED e sistemi di controllo che permettono accensioni differenziate, programmabili nel tempo.
Il progetto illuminotecnico curato dallo studio di Fabio Castoldi, con il Centro Consulenza della Disano Illuminazione (arch. Piero Peruzzi) e il contributo dell’Agenzia Lombardia (Gruppo Disano) ha mantenuto gli stessi punti luce, diminuendo considerevolmente di più del 50% i consumi energetici e aumentando la quantità di luce disponibile.
Navata centrale illuminata con luce diretta e indiretta (faretti Vision 2.0 Fosnova)
Navata centrale accensione parziale
Navata laterale (faretti Focus Fosnova)
Illuminazione della volta
Illuminazione dell’altare maggiore e di una cappella laterale
Luce d’accento
Particolare dell’illuminazione con faretti Vision 2.0 e Focus
Particolare dell’illuminazione con faretti Vision 2.0 e Focus
Illuminazione della cripta
- Posted by Redazione
- On maggio 12, 2017
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