10 buoni motivi per passare ai LED in casa

10 buoni motivi per passare ai LED in casa

Oggi tutti si domandano se sia arrivato il momento di fare qualche cambiamento nelle proprie abitazioni in favore dei LED. La legislazione europea ha già previsto il graduale passaggio alle sorgenti LED, più efficienti. Ma tra i consumatori esistono ancora molte perplessità, anche perchè la materia non è semplice da capire per i non addetti ai lavori

Grazie alle norme Ecodesign ed Ecolabel, che riguardano la progettazione e l’etichettatura di elettrodomestici, prodotti per la climatizzazione e per l’illuminazione stiamo riducendo i consumi energetici e le emissioni di CO2, che sono alla base del cambiamento climatico. Dal 1 settembre in Europa è scattata la messa al bando delle lampade alogene direzionali a tensione di rete, un’altra tappa del cammino verso l’efficienza energetica stabilito con la direttiva europea ErP (Energy related Products) approvata nel 2009.

Dal 1 settembre 2016 (Fase 3), gli apparecchi d’illuminazione ricadenti nello scopo del Regolamento UE 1194/2012 (apparecchi per lampade a filamento, per lampade CFLi e per lampade LED) potranno continuare ad essere immessi sul mercato europeo solo se essi risulteranno essere pienamente compatibili con lampade di classe energetica almeno A+. Il che si traduce, in pratica, che gli apparecchi d’illuminazione dovranno essere completamente in grado di far funzionare correttamente le lampade che dal 2016 si ipotizza essere solo quelle a tecnologia LED.

Con l’inizio della Fase 3  dal 1 settembre 2016 sarà di fatto vietata l’immissione sul mercato delle lampade direzionali poco efficienti, fra le quali  le lampade direzionali ad alogeni a tensione di rete (per le quali il valore massimo dell’indice di efficienza energetica passa da 1,25 a 0,95).

lampadedirezionaliFonte: Assil.it

 

Lampadine a LED in casa, perchè convengono

Nessun dubbio quindi sui vantaggi dei LED, nuove sorgenti luminose ad alta efficienza e basso consumo. Eppure capita di vedere al supermercato molte persone perplesse davanti alle nuove lampadine a risparmio energetico. Come tutte le novità, ci possono essere dubbi e diffidenze. Ci si può chiedere: ci sono effettivamente dei buoni motivi per scegliere i Led anche nell’illuminazione di casa?

La risposta è sì e, di seguito, vi elenchiamo alcune delle ottime ragioni per scegliere i LED.

Qualità della luce. Il flickering, cioè l’intermittenza della luminosità in funzione della frequenza di alimentazione, può essere stancante e dannoso. Nei LED la luce è assolutamente costante e quindi adatta anche a lavori di precisione e alla lettura. La scelta della temperatura di colore non è assolutamente un problema: va sfatata l’idea che la luce a LED sia (più o meno fredda) e quindi non piacevole come quella di altre tipologie di sorgenti. Purtroppo in molti siti internet (non autorevoli) si trova ancora tale “bufala”. Inoltre gli attuali sistemi consentono una modulazione delle caratteristiche illuminotecniche che ciascuno, quando e dove vuole, può procurarsi la luce che desidera.

Durata e manutenzione. La durata delle sorgenti luminose tradizionali dipende anche dalla frequenza di accensioni e spegnimenti cui vengono sottoposte. I LED non hanno questa caratteristica negativa e inoltre durano anche 50000 ore, almeno cinque volte, e oltre, di più della vita prevista in condizioni ottimali per le altre tipologie. Se ne deduce che i tempi di manutenzione (cambiamento della lampada a fine vita) si allungano e, conseguentemente, diminuiscono i loro costi.

Installazione. Nessun aspetto negativo rispetto alle altre sorgenti luminose, anzi, la miniaturizzazione raggiunta con i led e la loro flessibilità installativa consentono posizionamenti sinora insospettabili, con un piacevole ritorno in termini estetici sugli ambienti in cui vengono installati.

Resistenza agli urti. Gli apparecchi a LED resistono meglio agli urti ed anche agli sbalzi di tensione.

Produzione di calore. Le sorgenti a LED sono pressoché fredde, si evita quindi una dissipazione di energia in calore (che paghiamo inutilmente) e i possibili rischi di scottature (i bambini, come le falene, sono attirate dalle fonti luminose).

Presenza di sostanze tossiche. Contrariamente ad altre tipologie di sorgenti luminose i LED sono esenti dalla presenza di sostanze tossiche. È quindi più salutare il loro uso e più facile lo smaltimento a fine vita. Inoltre la luce è “pulita” in quanto priva di componenti IR e UV. Quest’ultima caratteristica è fondamentale qualora si debbano illuminare opere d’arte come dipinti che possono soffrire se illuminati da queste lunghezze d’onda.

Costi. Potrebbe essere (ancora) un punto dolente se – erroneamente – si considera solo il costo di acquisto. È necessario, al contrario, mettere in conto anche la durata degli apparecchi e i ridotti tempi e costi di manutenzione. Una tale corretta procedura di calcolo, senza dover nemmeno considerare gli altri aspetti positivi della qualità della luce, fa pendere inevitabilmente la bilancia verso l’acquisto di apparecchi a LED.

Relamping. Il termine, che indica la sostituzione delle lampade, è ormai di moda. Il relamping può avvenire anche senza apportare alcuna modifica all’impianto esistente, diminuendo quindi i costi di intervento.

Qualche motivo contro. Non ce n’è. E ora guardiamoci in giro, per vedere chi, viste le caratteristiche dei LED, ha ancora dei dubbi.

cas_led02

  • Posted by Redazione
  • On settembre 30, 2016
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Tags: alogene, consumi, ecodesign, efficienza, led, news, Qualità della luce, relamping

1 Comments

Gianmario
Condivido in pieno, a livello generale, con quanto riportato nell'articolo. Infatti sia da parte mia sia sto procedendo, dove possibile, all'utilizzo nella mia abitazione di lampade LED, sia "pubblicizzo" tale scelta con amici e conoscenti. Aggiungo e ribadisco che: - La qualita' della luce LED e' ottima. - La temperatura NEUTRA della luce LED (4000K) risulta essere speeso quella ottimale per molti ambienti. Si puo' essere inizialmente disorientati dal passaggio, durante il "relamping", dalla temperatura calda delle lampade tradizionali alla temperatura "piu' fredda" del LED, ms si finisce per apprezzarla, in quanto, appunto, piu' "neutra". - Il livello tecnonologico raggiunto permette al momento (2016) di poter sostituire con successo, buona soddisfazione e ottimi risultati, molte (non tutte) le tipologie di lampade tradizionali attualmente utilizzate nelle abitazioni. La potenza, in termini di Lumen, che si riesce oramai ad ottenere dai LED permette di sostituire lampade tradizionali di potenza fino a 100W con lampade LED delle stesse dimensioni. Ci sono ancora difficolta' a poter sostituire lampade alogene piccole (tipo le R7S) di potenze superiori ai 100W, con lampade LED di potenza luminosa equivalente in termini di Lumen che abbiano una dimensione accettabile e che si adatti al corpo illuminante, ovvero il lampadario (i LED richiesti per poter raggiungere la luminosita' sono ancora troppi). - Un vantaggio secondo me molto importante e' che per quei corpi illuminanti (lampadari) che permettono l'utilizzo di lampade tradizionali con un valore di potenza massimo non elevato (ad esempio con attacco E14), e quindi con una resa in termini di luminosita' non soddisfacente, il LED permette di superare tale limite ! Infatti il massimo valore di potenza permesso in un lampadario e' conseguenza o del massimo assorbimento in termini di Ampere permesso dalla cablatura del corpo illuminante, o della massima temperatura sopportata; ambedue questi valori risultano notevolmente diminuiti nella lampade LED a parita' di potenza illuminante equivalente, e quindi si possono installare lampade LED di potenza luminosa ben piu' elevata. MA ..... CI SONO (ANCORA) DEI MA ..... 1) La Dimmerabilita' della lampade LED e' ancora una "giungla" in cui potersi districare .... non c'e' (non mi pare ci sia) ancora una valida regolamentazione internazionale in materia. Ci si puo' quindi trovare (esperienza personale) con lampade LED, di marchi famosi, sulla carta Dimmerabili, ma che in realta' non si riesce a "dimmerare", o in maniera difficoltosa o non regolare, con i Dimmer di classico utilizzo civile / domestico presenti sul mercato Italiano. I produttori di Lampade LED spesso certificano la dichiarata DImemrabilita' con Dimmer prodotti e commercializzati solo all'estero. In impianti casalinghi dove sono stati installati parecchi Dimmer / Varialuce risulta quindi impossibile, o molto difficile, previa modifica dell'impianto per sostituire, se non addirittura eliminare, i Dimmer (con perdita quindi della possibilita' di poter regolare la luce dell'ambiente), sosituire le classiche lampade ad incandescenza o alogene con lamapade LED. 2) Nei casi di lampade alimentate a 12V (ad esempio lampade alogene G4 o faretti alogeni GU5.3), non e' assolutamente detto che le si possa sostituire, in maniera semplice, con lampade equivalenti a LED .... Le lampade alogene sono alimentate a 12V alternati, e quindi gli alimentatori attualmente installati hanno quindi una uscita a corrente 12V alternata. Le lampade LED hanno bisogno di 12V continui. Per poter ottenere 12V continui da una tensone a corrente alternata occorre partire da una tensione superiore a 12V; caratteristica che gli alimentatori utilizzati per alimentare le lampade alogene attuali non soddisfano. Sono uscite o stanno uscendo sul mercato lampade alogene G4 o faretti alogeni GU5.3 che hanno un raddrizzatore interno, e che quindi, sulla carta, vengono vendute per poter sostituire le equivalenti lampade alogene, ma il risultato non e' garantito, e personalmente ho avuto una esperienza dove le lampade alogene G4 in sostituzione emettevano un sibilo abbastanza forte; qindi non utilizzabili. In caso della illuminazione di una cappa, dove l'alimentatore o trasformatore e' installato all'interno della cappa stessa, in una posizione e modalita' che non ne permette la sostituzione, o di una installazione a controsoffitto, dove non risulta possibile o facile sostituire l'alimentatore attuale, puo' non essere possibile eseguire un "relamping" a lampade LED.

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