LED e salute, nessun rischio secondo la Commissione UE

LED e salute, nessun rischio secondo la Commissione UE

Un Comitato scientifico incaricato dalla Commissione Europea ha esaminato tutte le ricerche attualmente disponibili su illuminazione a LED e rischi per la salute dell’uomo. Le conclusioni del documento preliminare appena pubblicato sono che non esiste alcuna prova di effetti negativi per la salute nell’uso normale dell’illuminazione a LED. Un documento importante che risponde con evidenze scientifiche agli allarmi senza fondamento che sono circolati sui LED (vedi anche qui)

Di seguito la sintesi del documento della Commissione (traduzione DisanoLedTechnology)

 

Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks SCHEER

Preliminary Opinion on

Potential risks to human health of Light Emitting Diodes (LEDs)

ABSTRACT

“Su richiesta della Commissione Europea, il Comitato Scientifico su Salute, Ambiente e Rischi Emergenti (SCHEER) ha esaminato le evidenze disponibili per valutare i potenziali rischi per la salute umana delle emissioni dei diodi a emissione di luce (LED).
La revisione delle ricerche pubblicata dallo SCHEER ha portato a conclusioni importanti e ha individuato alcune lacune nella conoscenza dei potenziali rischi per la salute umana dei LED. Il Comitato ha concluso che non esiste alcuna evidenza di effetti negativi diretti sulla salute derivanti dalle emissioni di LED nel normale uso di lampade e display da parte della popolazione generale sana

Esiste un basso livello di evidenza che l’esposizione alla luce alla tarda sera, inclusa quella prodotta dall’illuminazione a LED e/o dagli schermi, possa avere un impatto sul ritmo circadiano. Inoltre, al momento non è ancora chiaro se un eventuale disturbo del sistema circadiano porti ad effetti negativi sulla salute.

I gruppi più sensibili e vulnerabili, quali bambini piccoli, adolescenti e anziani, sono stati studiati separatamente. I bambini presentano una maggiore sensibilità alla luce blu e anche se le emissioni in sé possono non essere dannose, i LED blu (tra i 400 ei 500 nm) possono essere molto abbaglianti, al punto da indurre una retinopatia fotochimica, preoccupante soprattutto per i bambini al di sotto dei tre anni di età.

Nella popolazione anziana possono verificarsi disagi legati all’esposizione ai sistemi a LED, inclusi i display a LED blu (ad esempio, i display che mostrano la destinazione finale sul davanti degli autobus potranno apparire sfocati).

Sebbene alcuni studi su sistemi cellulari e modelli animali mostrino effetti negativi preoccupanti soprattutto per la popolazione più sensibile, le conclusioni di queste ricerche derivano da risultati ottenuti utilizzando condizioni di esposizione alla luce non paragonabili all’esposizione umana, o impiegando livelli di esposizione superiori a quelli verosimilmente raggiungibili nella pratica con sistemi d’illuminazione LED.

Nella letteratura scientifica, mancano informazioni affidabili per tutte le lunghezze d’onda emesse dai dispositivi a LED sulla relazione dose-risposta negli effetti negativi sulla salute della popolazione sana. Una soglia è stata identificata, tuttavia, per le radiazioni ottiche in generale, in base a dati sperimentali e relativi a lesioni.

Poiché l’uso della tecnologia a LED continua ad evolvere, il Comitato ritiene che sia importante monitorare attentamente il rischio di effetti negativi sulla salute derivanti dall’uso prolungato dei LED da parte della popolazione generale.

” 

 

Leggi qui il documento completo “I potenziali rischi per la salute dell’uomo dei diodi a emissioni luminose LED”

 

SCHEER

 

 

  • Posted by Redazione
  • On luglio 21, 2017
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Tags: LED e salute, news, SCHEER, UE

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