Internet of Lights, il futuro sostenibile della luce

Internet of Lights, il futuro sostenibile della luce

Alcuni recenti dati indicano che in Italia l’energia consumata per l’illuminazione pubblica (oltre 100 kWh per persona, il doppio della Germania e della Gran Bretagna) rappresenta il 12% del totale dei consumi elettrici e comporta una spesa di circa 1,5 miliardi di euro. Cifre elevate – senza conseguire un risultato soddisfacente -, causate da elevati sprechi, dovuti all’uso di tecnologie e di tecniche obsolete. Che si hanno anche nel settore dell’illuminazione privata. La questione, per fortuna, può essere risolta in altro modo.

Infatti una vera e propria rivoluzione copernicana sta riguardando il mondo della luce. Un notevole segnale di quanto stia succedendo è stata la recente fiera di Francoforte Light+Building. L’impressione è che lo scenario che lascia intravvedere il mondo della luce ben si adatti alla ormai ben nota – almeno come significato – Internet of Things (IoT). Non a caso si parla oggi di Internet of Lights.

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A questo proposito è interessante notare come l’Associazione Europea dei produttori e delle Associazioni nazionali del settore dell’illuminazione (Lighting Europe) abbia pianificato i propri obiettivi di sviluppo dell’industria europea entro il 2025. Al centro della luce deve essere l’Uomo, ma la luce deve avere alcune caratteristiche imprescindibili: efficienza energetica, sostenibilità ambientale, capacità di creare comfort e aumento della produttività. Obiettivi alti ma raggiungibili. Lo stato attuale degli studi sull’influenza che la luce naturale e artificiale ha su tutta l’attività umana raggiunto interessanti risultati che possono essere coniugati con quanto la tecnologia offre, in modo particolare con l’uso dei LED e con la gestione delle fonti luminose.

La dinamicità della luce può essere programmata, controllata e gestita efficacemente proprio grazie alla rete. L’integrazione sempre maggiore fra la rete elettrica e la rete internet con le reti intelligenti (smart grid) crea un sistema di distribuzione sempre più controllabile, per evitare sprechi e aumenta la possibilità di ricorrere a fonti energetiche alternative.

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L’illuminazione rappresenta una fetta significativa dei nostri consumi energetici: grazie all’uso dei LED e alla gestione con reti intelligenti, senza perdere nulla (anzi!) in efficienza e in efficacia si hanno costi estremamente più contenuti. Un futuro luminoso che è già presente con i prodotti più evoluti per l’illuminazione stradale.

Disano illuminazione produce una vasta gamma di apparecchi dotati di sistemi smart per il controllo e la gestione della luce. Uno dei prodotti di punta dell’azienda milanese è Sella Led un apparecchio per l’illuminazione stradale che può essere equipaggiato con diversi sistemi smart.

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Sistema di regolazione del flusso
Un sistema elettronico basato su un microprocessore per il controllo del flusso luminoso che consente una regolazione continua dal 10 al 100%, con proporzionale risparmio energetico. L’apparecchio può funzionare a potenza ridotta in periodi programmabili.

Sistema orario programmabile
Un dispositivo in grado di effettuare la riduzione notturna del flusso senza bisogno di alcuna infrastruttura supplementare nell’impianto. Il dispositivo è in grado di effettuare fino a 5 step di regolazione durante la notte; la programmazione avviene a cura della Disano illuminazione direttamente in fabbrica, evitando all’utente l’onere di effettuare qualsiasi tipo di programmazione in fase di installazione.

Telegestione ad onde convogliate
All’interno dell’apparecchio di illuminazione o all’interno del palo, può essere inserito un controllore in grado di monitorare i parametri caratteristici di funzionamento. Questo sistema di telegestione  “punto punto”  si basa sulla tecnologia ad onde convogliate che permette la comunicazione bidirezionale di informazioni digitali tra il modulo installato sull’apparecchio ed il modulo di gestione. La comunicazione tra centro di controllo (PC) e il sistema “punto-punto” avviene sempre tramite il quadro, con i canali di comunicazione classici (GSM-GPRS-rete LAN ecc.).

Wireless remote control
La luce a LED è anche Wi-Fi. Esistono sistemi che possono “governare” i LED installati su Sella con un apposito telecomando o direttamente dallo smartphone.

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  • Posted by Redazione
  • On luglio 28, 2016
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Tags: IoT, news, Sella, Smart Grid

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