Human Centric Lighting/2. HCL in ufficio

Human Centric Lighting/2. HCL in ufficio

1. Perchè scegliere un’impostazione HCL per l’ufficio?

Numerose ricerche dimostrano che la produttività del lavoro d’ufficio è strettamente legata alla soddisfazione dei dipendenti. Un ambiente di lavoro piacevole, poco stressante e adeguatamente attrezzato non solo facilita lo svolgimento dei compiti lavorativi, ma aumenta energia e senso di attaccamento alla propria azienda.

Un’illuminazione di alta qualità, insieme a un buon design dell’arredo e a un’adeguata aerazione/climatizzazione dell’ambiente sono gli elementi fondamentali per costruire l’ufficio ideale. In particolare, un progetto di luce che utilizzi, anche solo in parte, i principi della Human Centric Lighting (HCL) permette di costruire un ambiente che facilita il lavoro, aumenta la concentrazione e tutela la salute dei dipendenti.

Come ottenere questo risultato? La tecnologia oggi presente nei migliori apparecchi di illuminazione (sorgenti LED, sistemi di controllo della luce, facilità d’istallazione) permette di migliorare in modo sostanziale la qualità dell’ufficio, premiando l’investimento non solo per il risparmio energetico che si ottiene con gli apparecchi più aggiornati, ma soprattutto per la possibilità di incrementare la produttività e la soddisfazione di chi lavora.

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2. Come ottengo i vantaggi di un’illuminazione HCL in ufficio?

Entrando più nel dettaglio, nell’ufficio progettato secondo i principi della HCL si dovrà tener conto dei diversi effetti della luce sull’organismo umano.

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Tenendo conto che la luce agirà su questi fattori possiamo utilizzare la luce per una serie di obiettivi che avranno un effetto sulle persone che lavorano

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In sintesi, con questa impostazione della luce avremo un ufficio più confortevole per chi ci lavora, ma anche più funzionale e meglio gestibile per l’azienda.

L’ufficio, infatti, negli ultimi anni sta cambiando alcune caratteristiche fondamentali, che richiedono un adeguamento dell’illuminazione.

Per esempio la tendenza a superare le postazioni fisse con nuovi concetti di spazio multiuso richiede soluzioni di illuminazione flessibili, caratterizzate da luce dinamica, che si possa adattare alle diverse esigenze personali e alle differenti attività lavorative

Una flessibilità che diventa ancora più necessaria con la formula degli uffici in co-working e con postazioni utilizzate da diverse persone, che devono poter cambiare rapidamente l’assetto con i diversi utenti.

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3. Come si rispetta la normativa sull’illuminazione?

I parametri da controllare in base alla norma EN 1264 (titolo) sono:

  • Compito visivo: Insieme degli elementi visivi del lavoro effettuato (dimensioni-luminanza­contrasto-durata).
  • Zona del compito: Parte del posto di lavoro in cui viene svolto il compito.
  • Zona immediatamente circostante: Fascia di almeno 0,5 m intorno alla zona del compito all’interno del compito visivo.
  • Zona di sfondo: fascia di almeno 3 m adiacente alla zona immediatamente circostante
  • Illuminamento medio mantenuto: illuminamento medio nel momento in cui dovrebbe essere eseguita la manutenzione.
  • Uniformità dell’illuminamento: Rapporto tra i valori minimo e medio degli illuminamenti di una superficie.

Microsoft Word - HCLufficio_tabella1.docxAltri due parametri importanti sono la distribuzione delle luminanze e l’illuminamento medio cilindrico. Con questo parametro si valuta l’illuminamento dello spazio circostante una persone che consente un buon riconoscimento degli oggetti e la comunicazione interpersonale.

 

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L’illuminamento mantenuto non deve essere inferiore a 50 lx . Nelle zone in cui è importante una buona comunicazione visiva come nelle sale riunioni  l’illuminamento medio cilindrico non dovrebbe essere ineriore a 150 lx.

Altro parametro indicato dalla normativa riguarda l’abbagliamento, possibile fonte di disturbo e pericoloso per la salute degli occhi.

L’abbagliamento molesto prodotto dalle sorgenti artificiali in ambienti interni, valutato tramice l’indice unificato di abbagliamento (UGR). la scala UGR (Unified Glare Rating) che va da 10 (nessun abbagliamento) a 30 (abbagliamento considerevole), più basso è il valore, minore è l’abbagliamento. Le norme stabiliscono il grado di abbagliamento massimo per le diverse attività, ad esempio per le applicazioni industriali l’UGR deve essere <22, per gli ambienti di transito <25. Per l’illuminazione di uffici e scuole è richiesto UGR <19.

 

4. Che apparecchi devo utilizzare per avere un’illuminazione HCL in ufficio?

Per realizzare gli obiettivi indicati sono necessari apparecchi di illuminazione con diverse caratteristiche. Il progettista dovrà utilizzarli al meglio secondo le specifiche esigenze degli ambienti da illuminare. Oggi la gamma degli apparecchi a disposizione è vasta e comprende:

  • Lampade a sospensione per illuminazione diretta/indiretta delle postazioni di lavoro

  • Lampade a plafone/incasso per l’illuminazione dell’ambiente con ampia distribuzione della luce

  • Lampade a luce diretta/indiretta o per illuminazione wall washing o indiretta

  • Sistemi dimmerabili, variazioni di colore, gestione di scenari luminosi

 

5. Gli apparecchi Disano per la Human Centric Lighting

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Led Panel

  • Design ultrapiatto per la perfetta distribuzione della luce
  • A plafone oppure a sospensione
  • Dimmerabili e gestibili con sistemi di controllo
  • UGR <19
  • Low flicker risk
  • Gruppo esente per il rischio fotobiologico
  • Lunga durata di vita per l’alta qualità dei materiali

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Paneltech

  • Perfetta distribuzione della luce
  • Lastra interna: in PMMA, materiale di alta qualità per la massima durata nel tempo
  • Dimmerabili e gestibili con sistemi di controllo
  • UGR <19
  • Low flicker risk
  • Gruppo esente per il rischio fotobiologico
  • Assenza di emissioni elettromagnetiche e interferenze RF.

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ibis

Ibis

 

  • Luce morbida e ben distribuita per il massimo comfort visivo
  • Design elegante per uffici
  • Riflettore in alluminio satinato ad alto rendimento.
  • Dimmerabile su richiesta

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Minicomfort

  • Facilmente inseribile a plafone
  • Ottima  distribuzione uniforme della luce
  • Alta resa del colore (cri >80).
  • Ottica dark light ad alveoli a doppia parabolicità, in alluminio speculare 99,99 antiriflesso ed antiridescente a bassa luminanza
  • Fattore di abbagliamento UGR<16
  • Possibilità di dimmerazione e sensore di presenza
  •  Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente

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Liset 2.0

  • Applicabile a plafone, a incasso a binario o in sospensione
  • Massima flessibilità e versatilità di impiego
  • Ottiche in policarbonato opale per una luce diffusa, omogenea e piacevole, con il massimo comfort visivo
  • Altissima resa cromatica (CRI <90)
  • Basso livello di sfarfallio (low flicker)
  • Ottiche dark light  antiabbagliamento
  • Design architetturale

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Compact Dark

  • Faretti da incasso robusti e di alta qualità
  • Facili da inserire in qualsiasi contesto
  • L’ottica in alluminio metallizzato antiabbagliamento
  • Led di ultima generazione ad alta efficienza
  • Conformi ai CAM (Criteri Ambientali Minimi)
  • Equipaggiabili con tecnologie di gestione e controllo

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velvet

Velvet

  • Illuminazione efficace e flessibile
  • Ottica dark light in alluminio brillantato antiriflesso.
  • Facili da installare
  • Rischio fotobiologico: gruppo esente

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  • Posted by Redazione
  • On maggio 28, 2019
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Tags: HCL, LED Panel, liset, news, ufficio

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