Human Centric Lighting/1. Cos’è e come si realizza

Human Centric Lighting/1. Cos’è e come si realizza

Human Centric Lighting (HCL) è un concetto che rappresenta un profondo cambiamento culturale, in linea con la ricerca di un rapporto più sano ed equilibrato con l’ambiente in cui viviamo.

Il nostro modo di vivere è molto distante dai ritmi della natura. Trascorriamo gran parte del tempo in ambienti chiusi e l’illuminazione artificiale ha virtualmente abolito la differenza tra giorno e notte. Negli ultimi decenni, però, la ricerca scientifica ha chiarito che la luce non serve solo per vedere quello che ci sta intorno, ma è indispensabile per regolare il funzionamento del nostro organismo, dal punto di vista biologico e psicologico.

Il concetto di Human Centric Lighting parte proprio da qui, realizzare un progetto di illuminazione che tenga conto non solo degli effetti visivi, ma anche di quelli biologici ed emozionali della luce.

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Che cos’è l’orologio biologico

Si parla di orologio biologico perché nell’arco della giornata le variazioni di luce, dal sorgere del sole al tramonto, fino al buio della notte, mandano segnali precisi al nostro organismo, che risponde con cambiamenti fisiologici.

La pressione sanguigna, la temperatura corporea e la produzione di specifici ormoni, variano nel corso delle 24 ore.

Al risveglio, la luce della mattina dà il via a processi che stimolano l’attenzione e raggiungono il picco durante le ore centrali della giornata, per poi declinare con l’arrivo della sera in modo da predisporre il nostro organismo al riposo notturno. Questo meccanismo, che varia nelle diverse stagioni e secondo le caratteristiche individuali, è necessario per il buon funzionamento del nostro organismo.

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Una sistematica interruzione dei ritmi dell’orologio biologico è un pericolo per la salute.

Numerosi studi hanno dimostrato che lo sfasamento del ritmo sonno-veglia provoca affaticamento e disturbi del sonno, ha effetti negativi sull’umore e sulla salute psichica, può generare stati d’ansia o depressione, disturbi gastrointestinali e, se prolungato nel tempo, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari (come ictus e infarto) e patologie del metabolismo (come obesità e diabete). Infine può ridurre le difese immunitarie favorendo l’insorgenza di alcuni tumori.

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Le ricerche ci dicono quindi che è importante che il nostro organismo riceva i segnali della luce naturale e della sua evoluzione nell’arco della giornata. Tuttavia, gran parte del nostro tempo lavorativo e di riposo lo trascorriamo in ambienti chiusi e illuminati artificialmente. Cosa possiamo fare?

Sicuramente dare uno spazio maggiore alla luce naturale e per questo progettisti e architetti oggi cercano di costruire edifici in cui si recuperi il più possibile un rapporto con l’esterno, ma un altro grande aiuto ci può dall’evoluzione tecnologica della luce artificiale, appunto con il concetto di Human Centric Lighting.

La nuova luce artificiale centrata sull’uomo

I nuovi apparecchi di illuminazione a LED hanno caratteristiche che permettono di avvicinare la luce artificiale alla qualità dell’illuminazione naturale,im modo tale da avere la quantità di luce necessaria per svolgere al meglio le diverse attività di studio e di lavoro, ma anche di stare in un ambiente piacevole in cui la luce può seguire l’andamento dell’illuminazione esterna nell’arco della giornata.

Il progettista che segue i principi della Human Centric Lighting, grazie ai nuovi apparecchi con sorgenti LED può disporre di:

Quantità di luce abbondante

Le sorgenti LED riducono di molto i consumi energetici e quindi è possibile avere un alto flusso luminoso con consumi sostenibili.

Alta qualità della luce

L’alta resa cromatica delle nuove sorgenti, unita a una corretta distribuzione della luce garantisce il massimo comfort visivo, mentre ottiche antiabbagliamento e sorgenti con basso sfarfallio (low flicker) tutelano la salute degli occhi.

Controllo della luce

La dimmerabilità e sistemi di controllo sempre più accurati e programmabili possono modulare la luce nell’arco della giornata in modo da avere ritmi simili a quelli della luce esterna o regolarsi automaticamente secondo l’apporto di luce esterna. Inoltre si può scegliere la quantità di luce più adatta alle diverse attività: lettura, lavoro al videoterminale, riunione di lavoro, ecc.

Vediamo come e con quali apparecchi si può realizzare un progetto di luce HCL
nelle diverse applicazioni

 

 

 

  • Posted by Redazione
  • On agosto 4, 2019
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Tags: HCL, led, orologio biologico

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