Human Centric Lighting /5. HCL nella sanità

Human Centric Lighting /5. HCL nella sanità

1. Perchè scegliere un’impostazione Human Centric Lighting nella sanità?

La luce progettata per l’uomo (Human Centric Lighting) è oggi realizzabile grazie ai progressi della tecnologia LED e alle scoperte scientifiche sugli effetti molteplici della luce, che riguardano, oltre l’apparato visivo, anche il ritmo biologico dell’organismo umano e la sfera psichica.

Questo tema è particolarmente importante nelle strutture sanitarie, che ospitano persone con problemi di salute e un personale sanitario impegnato 24 ore su 24 a fornire la migliore assistenza. Vediamo quali sono i principali vantaggi di un’illuminazione a LED impostata secondo i criteri della Human Centric Lighting.

Risparmio energetico. Nei paesi sviluppati la popolazione invecchia e aumenta l’aspettativa di vita, la sanità è una delle voci di spesa pubblica più importanti ed è destinata ad aumentare nel futuro. Risparmiare energia è quindi un’opzione obbligata per gli ospedali e le strutture sanitarie pubbliche e private. In edifici dove la luce è sempre accesa le sorgenti Led, con i sistemi di dimmerazione e regolazione del flusso luminoso rendono l’impianto di illuminazione più efficiente e sostenibile.

Salute e nuove tecnologie. L’ospedale è oggi un centro di cura con macchinari altamente specializzati, le case di cura o di riposo sono ambienti progettati per il benessere degli ospiti. In questo contesto l’illuminazione deve contribuire a creare ambienti funzionali, accoglienti e confortevoli. Per ottenere questo risultato si possono utilizzare sorgenti luminose con alta resa cromatica, luce dinamica e flussi regolabili, in combinazione con il giusto apporto di luce naturale e arredi appropriati.

Aiuto ai pazienti e al personale. È dimostrato da ricerche specifiche che un’illuminazione corretta può favorire il benessere psicofisico e quindi accelerare la guarigione o la ripresa fisica di chi è ricoverato, ad esempio dopo un intervento chirurgico. Altrettanto importante è per il personale medico e infermieristico, spesso impegnato in turni di lavoro faticosi, avere un’illuminazione che sia funzionale per il loro delicato lavoro e progettata in modo da evitare un affaticamento eccessivo.

Ambienti confortevoli per anziani e pazienti fragili. Il settore della sanità comprende anche strutture per anziani o malati cronici, persone spesso fragili e più di altre soggette a depressione o cali dell’umore. L’illuminazione basata sui principi della Human Centric Lighting può fornire un supporto importante al benessere del personale e delle persone ricoverate, aiutandoli a scandire i diversi momenti della giornata con maggiore serenità.

 

ospedale luci

 

2. Come si ottengono i vantaggi di un’illuminazione Human Centric Lighting nelle strutture sanitarie?

All’interno di un ospedale la necessità di avere ambienti protetti e ben climatizzati e la presenza di ambulatori e sale chirurgiche con attrezzature delicate riducono il contatto con la luce naturale.

I pazienti e lo staff medico sanitario devono trascorrere molte ore con la luce artificiale e possono avere conseguenze negative sul piano biologico e psicologico.

Con gli apparecchi di illuminazione adatti e un corretto approccio Human Centric Lighting è possibile utilizzare temperature di colore e intensità di luce differenziate nei vari ambienti, oltre che variare l’apporto di luce nell’arco della giornata, con effetti piacevoli e rilassanti.

Grazie a test e studi clinici eseguiti nelle strutture sanitarie si è potuto verificare che l’illuminazione correttamente impostata offre importanti benefici a pazienti e personale sanitario.

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I vantaggi di una luce dinamica

Nelle strutture sanitarie residenziali, che ospitano soprattutto anziani, molti dei quali sono affetti da patologie neurodegenerative (demenze, morbo di Alzheimer) è molto importante che il paziente abbia un umore stabile.

La possibilità di utilizzare sorgenti luminose con diverse temperature di colore e regolazione dinamica della luce, consente di mimare l’andamento della luce naturale con effetti positivi sul tono dell’umore e la qualità della vita.

Un’illuminazione Human Centric Lighting può avere un ruolo molto importante specialmente nei mesi invernali quando l’esposizione alla luce naturale è comunque limitata. Anche in questo caso studi specifici hanno dimostrato che una luce artificiale bene impostata migliora la qualità del riposo e tendenzialmente riduce il ricorso ad antidepressivi.

Nella tabella un esempio molto semplice di impostazione di luce dinamica adatta a una struttura sanitaria

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3. Come si rispetta la normativa sull’illuminazione?

I riferimenti normativi per l’illuminazione nelle strutture sanitarie, oltre alla norma generale per l’illuminazione dei posti di lavoro in interni (UNI EN 12464-1) (vedi illuminazione HCL in ufficio), comprendono prescrizioni più specifiche come le norme CEI 64-8/7-710 Sezione 710 “Locali ad uso medico” e CEI EN 60598-2-25, nella parte dedicata ad “Apparecchi di illuminazione per gli ambienti clinici degli ospedali e delle unità sanitarie”.

Nelle stanze per la degenza e nelle corsie l’illuminazione deve soddisfare sia le esigenze dei pazienti che del personale di assistenza, di giorno e di notte. Il compito visivo del personale comprende l’osservazione dello stato del paziente, la lettura della pressione sanguigna e della temperatura, la compilazione di moduli e diagrammi. Gli apparecchi dovrebbero essere collocati in modo da non causare disturbo ai vicini di letto.

 

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L’illuminazione di sorveglianza (e/o notturna) deve essere tale da fornire, quando l’illuminazione normale è spenta, un adeguato illuminamento per l’assistenza ai pazienti limitando al massimo il disturbo. Nelle camere e nelle corsie può essere ottenuta con lampade di potenza minima incorporate negli apparecchi per l’illuminazione generale o con apparecchi regolabili. Per i corridoi e le zone di passaggio, si può ottenere con la parzializzazione o regolazione delle sorgenti. (fonte ANIE, 2016).

 

4. Che apparecchi devo utilizzare per avere un’illuminazione Human Centric Lighting nella sanità?

Per realizzare un’illuminazione secondo i principi della Human Centric Lighting nelle strutture sanitarie si possono utilizzare diverse tipologie di apparecchi:

  • Lampade a plafone/incasso per l’illuminazione generale dell’ambiente con ampia distribuzione della luce o per illuminazioni speciali in ambienti come sale operatorie.
  • Lampade a sospensione per illuminazione diretta/indiretta.
  • Lampade a luce diretta/indiretta per illuminazione wall washing o indiretta (comprese quelle applicabili alla testata del letto).
  • Sistemi dimmerabili, variazioni di colore, gestione di scenari luminosi.

 

5. Gli apparecchi Disano per la Human Centric Lighting nella sanità

ermetica

Ermetica LED

  • Disponibile nella versione per ambienti asettici.
  • Diffusore con vetro di protezione temperato spessore 4mm.
  • Ottica dark light: ad alveoli a doppia parabolicità, longitudinale e trasversale, in alluminio satinato anodizzato spessore 2µ, a bassa luminanza.
  • LED: Fattore di potenza: ≥0,9.
  • Mantenimento del flusso luminoso al 80%: 50.000h (L80B20).
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente.

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FormaLED

Forma LED

  • Diffusore in vetro temperato acidato spessore 5 mm resistente agli urti.
  • Tecnologia LED di ultima generazione
  • Vita utile 50.000h al 80% L80B20.
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente
  • Disponibile anche versione in emergenza.

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HydroLed

Hydro LED

  • Corpo stampato ad iniezione, in policarbonato grigio, infrangibile, di elevata resistenza meccanica grazie alla struttura rinforzata da nervature interne.
  • Diffusore: stampato ad iniezione in policarbonato con righe interne per un maggior controllo luminoso,
  • Fattore di potenza: >= 0,95
  • Mantenimento flusso luminoso: Energy Saving L80B20 80.000h.
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente
  • Low Flicker Risk
  • Temperatura ambiente: -30°C a + 40°C

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ComfortPanel

Comfort Panel LED

  • perfetta distribuzione uniforme della luce
  • massimo comfort visivo.
  • Diffusore in tecnopolimero opale ad alta trasmittanza.
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente
  • Mantenimento del flusso luminoso al 80%: 50000h (L80B20)

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glossy

Professional Glossy Tunable White

  • Ottica in alluminio antiriflesso che permette di ottimizzare l’efficienza luminosa.
  • Lente in PMMA ad alta efficienza con bassissimo coefficiente di abbagliamento.
  • Classificazione rischio fotobiologico: gruppo esente.
  • Sistema Tunable White con temperatura di colore regolabile da 2.700 a 6.500 K e flusso luminoso costante
  • Funzioni:
    • Funzione Constant Light Output (CLO)
    • SwitchDIM e colourSWITCH con funzione memory;
    • ColourSWITCH con 9 livelli di colore predefiniti;
    • Configurazione via DALI;

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health

Health

  • Schermo in materiale plastico opale antiabbagliamento.
  • Verniciatura a polvere con vernice epossidica in poliestere resistente ai raggi UV.
  • Altissima resa del colore (CRI 90)
  • Low flicker
  • LED: Fattore di potenza: ≥0,9.
  • Mantenimento del flusso luminoso al 80%: 50.000h (L80B20).

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  • Posted by Redazione
  • On luglio 30, 2019
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Tags: ermetica, formazione, HCL, illuminazione sanità, news

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