HCL, la luce per vivere meglio a tutte le età

HCL, la luce per vivere meglio a tutte le età

Per trascorrere una vecchiaia serena e in buona salute ci vuole anche la luce giusta. Può sembrare un particolare di poco conto, ma se pensiamo a tutte le conoscenze ormai consolidate sugli effetti dell’illuminazione sul nostro orologio biologico, si capisce come sia importante cercare di saperne di più sul tipo di luce che ci accompagna nella  vita di tutti i giorni.

E’ quello che stanno facendo i ricercatori del laboratorio luce del Politecnico di Milano, con uno studio che si propone di raccogliere dati sull’illuminazione domestica, sia naturale sia artificiale, in termini di sostenibilità, efficienza energetica e benessere delle persone. Una parte importante dello studio è focalizzata sulla fascia di popolazione oltre i 65 anni, una porzione in aumento nei prossimi anni, considerando che viviamo in un continente, l’Europa, in cui la popolazione sta invecchiando.

Col passare degli anni si tende a trascorre sempre più tempo in casa e quindi aumentano i tempi di esposizione all’illuminazione artificiale. Ma siamo sicuri che le luci di casa siano le più adatte a favorire il benessere di chi ci abita? Le risposte, almeno alcune, arriveranno da questa ricerca, presentata in anteprima all’ultimo convegno annuale dell’Assil, l’Associazione Nazionale dei Produttori di Illuminazione.

Partendo dalle conoscenze acquisite sul ritmo circadiano, ossia sull’orologio interno al nostro organismo che regola le funzioni vitali ed è attivato dalle diverse condizioni di luce, i ricercatori del Politecnico (Maurizio Rossi, Daria Casciani, Fulvio Musante) stanno studiando il tipo di illuminazione nei  diversi ambienti della casa e le abitudini di vita di chi ci abita.

 

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Nelle varie fasce orarie della giornata (e nelle diverse stagioni) trascorriamo un tempo variabile nei diversi ambienti della casa: la camera da letto, il soggiorno, lo studio sono ambienti in cui variano le condizioni di luce naturale e artificiale. Studiando i diversi tipi di illuminazione si potrà scoprire se sono quelle più adatte per favorire il risveglio, l’addormentamento, la concentrazione e tutte le altre attività quotidiane.

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Lo ricerca del Politecnico di Milano, finanziata dall’ENEA e dal Ministero dello Sviluppo Economico, si propone anche di verificare la possibilità di intervenire  sull’illuminazione domestica utilizzando i più avanzati strumenti di controllo. Lo scenario futuro, ma in gran parte già presente, dell’Internet of  Things (IoT) offre soluzioni di grande efficacia per avere le condizioni di luce migliori per il nostro organismo, in tutti gli ambienti della csa nei diversi orari.

Di cosa stiamo parlando? Dell’uso di una serie di sensori (rilevatori di presenza, radar, sensori indossabili) e di sistemi di controllo individuale come app per tablet o smartphone che attraverso sistemi Wi-Fi possono controllare (automaticamente o manualmente) apparecchi e sorgenti luminose. Con questi strumenti si possono programmare o modificare manualmente gli scenari luminose in base alle esigenze dell’organismo. risveglio, mantenimento dell’attenzione, relax, addormentamento.

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Siamo quindi nel campo della  Human Centric Lighting (HCL), una sigla sempre più importante nel mondo della luce. Tanto che Lighting Europe (l’associazione dell’industria europea dell’illuminazione) ha indicato proprio nell’HCL  uno dei principali drivers della crescita del settore nei prossimi dieci anni.

Con una progettazione HCL la luce può diventare un elemento che ci aiuta in tutti i momenti della vita quotidiana, dal lavoro al relax, allo svago.

Un sistema complesso, ma attualbile con le tecnologie oggi disponibili. L’industria europea ci crede. Lightin Europe nella sua Strategic Roadmap 2025 indica una serie di azioni per promuovere la HCL, tra le quali c’è la creazione di strumenti educativi e informativi per spiegare i benefici della HCL ai consumatori e agli amministratori pubblici, l’alleanza strategica con le associazioni di costruttori, l’azione sulle scelte normative a livello europeo e nazionale, per inserire la qualità dell’illuminazione tra gli obiettivi strategici dell’Europa nei prossimi dieci anni.

  • Posted by Redazione
  • On luglio 19, 2016
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Tags: Anziani, HCL, news, politecnico

1 Comments

romeo
Sicuramente attualmente almeno il 60% degli ambienti sia di lavoro che in generale gli spazi interni ed esterni sono mal gestiti e quindi quanto mai opportuni interventi migliorativi.

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