Tutti i sapori della luce

Tutti i sapori della luce

Esiste un ristorante in cui i piatti vengono proposti con un’illuminazione che ne esalti il contenuto? per ora non abbiamo notizia di menu proposti con luci dedicate… Eppure ogni cibo presenta colori, consistenza, volumi che potrebbero essere esaltati dalla luce giusta. Un’analogia può aiutare a definire meglio la questione. Un negozio che vende preziosi deve illuminare la propria merce in modo ben diverso da un negozio di frutta e verdura, ed effettivamente questo, almeno nei locali più attenti alla propria immagine e alla percezione degli oggetti in vendita ciò avviene. Avviene ormai anche nei supermercati dove ogni cibo ha la sua illuminazione specifica.

Nella tabella sono indicate le temperature di colore più adatte per esaltare la freschezza dei diversi alimenti (Disano, FRESH FOOD LED LIGHTING)

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I colori dei cibi sono in grado di suscitare diverse sensazioni in chi si appresta a mangiarli: il verde attiva energie per l’autoguarigione, l’arancione offre gioia di vivere, il bianco purifica, il marrone ci associa alla terra. E allora perché non pensare ad un illuminazione che esalti queste sensazioni e che ci offra una permanenza al ristorante densa di altre percezioni? Qualcosa a questo proposito è stato fatto.

Una recente ricerca del Journal of Marketing Research dimostra che in un ristorante molto illuminato l’avventore sceglie più facilmente (con una probabilità maggiore del 20%) cibi sani, mentre se l’illuminazione è meno forte si opta più facilmente per cibi più calorici o per fritti o dolci. L’illuminazione quindi aumenta a livello subliminale la nostra attenzione a quello che mangiamo e alla nostra salute. Sembra poi che le luci soffuse portino a mangiare più lentamente, al contrario di quanto avviene se le luci sono forti.

Un’altra interessante ricerca condotta in un ristorante da Brian Wansink e Koert Van Ittersum rispettivamente della Cornell University e del Georgia Institute of Technology ci offre altri interessanti spunti. Un ristorante è stato diviso in due zone, una con luci più forti (e con una musica adeguata alle luci, e una molto più soft, dal punto di vista delle luci e della musica. Nel primo spazio i clienti hanno ordinato (e mangiato) una maggior quantità di cibo in meno tempo, ma al termine del pranzo hanno dato un giudizio più negativo al ristorante.

Nulla è detto sull’illuminazione – più o meno adeguata – di ogni singola portata, che forse, anzi certamente, non è stata nemmeno presa in considerazione. Ma che l’argomento abbia qualche interesse lo dice anche una mostra che si è tenuta lo scorso anno all’Accademia di Brera, intitolata Luce e Cibo, in cui sono state proposte delle serate con la presenza di particolari portate unite ad una musica e a luci adeguate. E, non dimentichiamo che esiste una branca specifica della fotografia che si chiama food photography e usa tecniche di illuminazione estremamente sofisticate per dare l’aspetto migliore agli inviatnti piatti che vediamo pubblicati sulle riviste di cucina.

E che il colore della luce arrivi a influenzare la percezione del gusto lo ha dimostrato un esperimento condotto a Cambridge in Inghilterra da e-Luminate Foundation, la società organizzatrice dell’omonimo festival delle luci del Regno Unito. I partecipanti al test hanno degustato spumante italiano (Bosca) in stanze immerse in luci di colore diverso. I primi risultati dell’esperimento,hanno evidenziato che con la luce blu e rossa la maggior parte delle persone percepisce il vino con un gusto più pieno e ricco.

Con l’evoluzione dei Led e la crescente passione per la buona cucina, in futuro accanto alla carta dei vini potremmo avere il menu delle luci!

 

  • Posted by Redazione
  • On agosto 2, 2016
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Tags: Food, led, news, ristoranti

1 Comments

Kristina
  • Ago 4 2016
Belli e stupendi prodotti,di sicuro ne compro Kristina,Slovenia

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